La mia giornata ai tempi del coronavirus.
Il concorso fotografico è promosso dal Centro Giovanile Spazio Eco di Casalecchio di Reno (BO). L’iniziativa invita a raccontare, attraverso immagini, la vita dei partecipanti durante la quarantena che stiamo vivendo in questi giorni di emergenza Coronavirus.
A seguito dell’ordinanza nazionale che porta ad un isolamento delle persone, riteniamo importante avere uno spazio di racconto, di riflessione ma anche di sfogo e di condivisione di tutti quei sentimenti, di quelle emozioni o momenti di vita quotidiana nuovi dettati dal particolare momento che stiamo attraversando. In questo contesto di forte cambiamento, ognuno di noi porta una risposta diversa, adattandosi con più o meno facilità al contesto forzato a cui è sottoposto. Alla chiusura del contest, sono 20 le foto totali in gara.

 

 

Le prime tre fotografie classificate:

1° classificata : La routine sul tavolo – Chiara Vannini

2° classificato : Bologna –  Luca Pitarra

3° classificato : Prato in terrazzo – Zeno Astolfi

 

La routine sul tavolo – Chiara Vannini: Non è solo una foto, ma un’espressione di un pensiero profondo dell’autrice. La nostra maschera personale e quotidiana (con cui ci relazioniamo agli altri) lasciata sul tavolo appena rientrati nella solitudine delle quattro mura a cui si aggiunge l’odierna mascherina di protezione. I filtri che ci proteggono nella relazione con gli altri e che ci accompagnano nelle nostre giornate mai come in questo periodo.

Viene premiata l’idea che sta alla base dello scatto: uno scatto semplice ma, al tempo stesso espressivo. La scena, allestita con pochi oggetti che ormai fanno parte della vita quotidiana, sembra voler eliminare dall’inquadratura qualsiasi elemento terzo o sfumatura di colore accessoria per direzionare l’attenzione del destinatario sul messaggio centrale veicolato.  – Prima classificata

 

Bologna – Luca Pitarra: Uno scatto fortemente evocativo, che conferisce senso di profondità e buona attinenza al tema. Un portico bolognese vuoto ma con luci soffuse, segno di una vita accesa ma che ora non si vede. L’imperativo dell’autore è la speranza di vedere ripopolate queste strade, conosciute da tutti solo quando sono piene di gente. – Secondo classificato

 

Prato in terrazzo – Zeno Astolfi: Non solo sulle grandi terrazze di palazzi suntuosi, si vede del verde. Il prato è ricreato ora nei terrazzi e nei piccoli appartamenti: in orizzontale, in obliquo e in verticale, espressione di voglia di vivere e crescere. Questo prato non si calpesta, non ci si gioca sopra ma si accudisce e si cura. – Terzo classificato

 

Tutte le foto non finaliste del contest fotografico #ioinquarantena:

 

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